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LA DONNA SACRA

[…] “Numerose dee sono rappresentate in forma di triade o, come la greca Ecate, sono tricefale. Omero chiama le dee greche del fato Klothes, ovvero filatrici: costoro tessono il corpo dell'uomo, lo tengono legato a loro con un filo, e decidono quando tagliarlo, provocandone la morte. Anche queste antiche dee sono figlie della Grande Madre primordiale e spesso sono rappresentate come oscure. Alcuni studiosi hanno cercato di individuare tre tappe della vita umana da mettere in relazione con le tre Moire: se la nascita e la morte sono estremamente evidenti, ci è un altro punto fondamentale nell'esistenza degli uomini che non è così ben identificabile. Secondo Neumann, la seconda delle Moire presiede a un momento importante della vita unicamente femminile, ovvero la generazione. Da questo punto di vista, quindi, le dee del destino sono anche dee della nascita ed è solo la tarda demonizzazione maschile che le connoterà con toni negativi e foschi." […]

[...] "All'incirca nel 3000 a. C. comincia ad imporsi una figura divina maschile che lentamente soppianta la Dea a favore del dio, e contemporaneamente getta le basi per la subordinazione della donna all'uomo. […] L'ascesa della casta sacerdotale e di quella guerriera, pilastri del potere patriarcale, sanciscono la fine del regno della Grande Madre e l'inizio della persecuzione della donna, demonizzata come essere inferiore. Si sa che la storia è scritta dai vincitori, e in questo caso è stata scritta dagli uomini, che hanno imposto il loro andocentrismo sottoponendo le donne a una campagna denigratoria che ancora non è finita. Nelle società matrilineari adoratrici della Dea, le donne, oltre a occuparsi della coltivazione dei vegetali, dell'addomesticamento degli animali, della ricerca di erbe curative, della tessitura e della preparazione e conservazione degli alimenti, probabilmente avevano una grande possibilità di movimento, di incontrare altre donne, di instaurare rapporti e relazioni sociali. Con l'avvento dell'agricoltura, praticata dagli uomini, il ruolo della donna si restrinse sempre più e lei rimase relegata all'ambito domestico, dedicandosi alla conduzione della casa, all'allevamento dei figli e a lavori di tessitura e filatura che non richiedevano spostamenti”. [...]

 

Questi brani sono tratti dal libro
La donna sacra - Dalla grande madre alle madonne nere
Laura Rangoni - GRUPPO EDITORIALE CASTEL NEGRINO, 2008
Gruppo Editoriale Castel Negrino, 2009

 

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