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L'UOMO E LA MORTE

[…] “Ecco dunque che la morte lascia intravedere uno specifico nucleo di turbamento; per individuarlo e riconoscerlo tuttavia è necessario mettere in luce quali fra le varie forme di turbamento indotte dai funerali presentano il carattere più violento, dando vita a quell'istituzione arcaica non meno universale dei funerali stessi: il lutto. Scopriremo allora che alla base di queste violente alterazioni c'è sempre l'orrore per la decomposizione del cadavere. Da questo orrore in effetti traggono origine tutte le pratiche cui ricorse l'uomo, sin dalla preistoria, per accelerare il processo di decomposizione (cremazione ed endocannibalismo), per evitarla (imbalsamazione) o per allontanarla (corpo trasportato altrove o allontanamento dei vivi). Proprio il carattere impuro del corpo che si decompone determina, come vedremo meglio in seguito, i modi in cui verrà trattato il cadavere in occasione dei funerali." […]

[...] "Con il progressivo sgretolarsi delle zone rurali arcaiche, anche il folklore delle campagne tende a deteriorarsi; esiste però nel cuore della vita urbana una tendenza profonda, diseguale e instabile ma permanente, a ricostruire il contenuto preistorico in forme diverse, ma a partire da un'identica base. Fachiri, veggenti, guaritori, taumaturghi, astrologhi, il cui ruolo importante e troppo poco noto si estende a tutti gli strati della società industriale, rivelano l'importanza di questo folklore urbano. Nei vani delle pareti tappezzate di un baraccone da fiera su sei si nasconde qualcuno pronto a predire magicamente il futuro. Sessantamila francesi spiritisti parlano ogni notte con gli spiriti, ma milioni di persone - perdutesi nel bosco o rimaste solo in un luogo maledetto - hanno paura delle tenebre. E non è tutto: sono milioni anche coloro che a teatro o al cinema tremano di paura all'apparizione dello spettro, che possiedono feticci e portafortuna, vanno attentamente in cerca dei numeri offerti dal fato, evitano di passare da sotto le scale, consultano l'oroscopo… Infine il contenuto preistorico magico viene trasmesso e sistematizzato, nella sua totalità, in una "scienza" segreta stabile e dalle molteplici ramificazioni: l'occultismo”. [...]

 

Questi brani sono tratti dal libro
L'uomo e la morte
Edgar Morin
MELTEMI, 2002

 

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